Gestione
Commissioni Airbnb 2026: la nuova tariffa a carico dell’host, quanto costa e come proteggere i margini

In breve
Le commissioni Airbnb cambiano: tutti gli host di alloggi passano ai costi singoli, una commissione unica trattenuta interamente dal compenso dell’host, che per la maggior parte degli host è del 15,5%, al posto del vecchio 3% più il costo del servizio pagato dall’ospite. In Italia sulla commissione si aggiunge l’IVA al 22%: senza partita IVA l’incidenza arriva a circa il 18,9%. Per gli host dello Spazio economico europeo e della Svizzera la scadenza per adeguare i prezzi era il 13 ottobre 2026: chi non li ha alzati incassa meno a ogni notte.
Cosa è cambiato nelle commissioni Airbnb e da quando?
Con la struttura dei costi condivisi, pagavano sia l’host sia l’ospite: in genere il 3% trattenuto dal compenso dell’host e un costo del servizio tra il 14,1% e il 16,5% aggiunto al prezzo visto dall’ospite. Airbnb sta passando tutti gli host di alloggi ai costi singoli: un’unica commissione trattenuta dal compenso dell’host, mentre l’ospite vede il prezzo che hai impostato.
| Voce | Costi condivisi (in eliminazione) | Costi singoli (nuovo modello) |
|---|---|---|
| Commissione dell’host | In genere 3% (4% in Brasile e Messico) | In genere 15,5%, per altri di solito tra 14% e 16% (16% in Brasile e Messico) |
| Costo del servizio dell’ospite | Dal 14,1% al 16,5% del subtotale | Nessun costo separato |
| Su cosa si calcola | Prezzo per notte e costi aggiunti dall’host | Prezzo per notte e costi aggiunti dall’host (pulizia, animali, ospiti extra) |
Airbnb ha comunicato il passaggio agli host a luglio 2026 e ha fissato la scadenza per adeguare i prezzi al 15 settembre per chi si trova fuori dallo Spazio economico europeo e al 13 ottobre 2026 per chi si trova nello Spazio economico europeo, Italia compresa, o in Svizzera. La commissione unica si applica solo alle prenotazioni effettuate dopo il passaggio: quelle ricevute prima restano alle condizioni precedenti, anche se il soggiorno è successivo. Una volta passati ai costi singoli non si torna indietro.
Quanto paga l’host con la commissione unica?
Per la maggior parte degli host la commissione è del 15,5%, calcolata sul prezzo per notte e su tutti i costi che aggiungi: spese di pulizia, supplemento per animali, costo per ospiti extra. Airbnb spiega che il 15,5% corrisponde alla media globale dei suoi costi del servizio.
In Italia i costi del servizio di Airbnb sono soggetti a IVA al 22%. Se non hai partita IVA, la commissione effettiva è 15,5% × 1,22 = 18,91% di quanto paga l’ospite. Se hai una partita IVA e l’hai registrata nel profilo Airbnb, potresti non pagare l’IVA sulla commissione ma doverla comunque gestire in dichiarazione: è un punto da chiarire con il commercialista.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo pagato dall’ospite: 3 notti a 100 € più 60 € di pulizia | 360,00 € |
| Commissione Airbnb (15,5%) | − 55,80 € |
| IVA al 22% sulla commissione | − 12,28 € |
| Compenso all’host | 291,92 € |
| Incidenza totale sul prezzo | 18,9% |
Per impostare il prezzo giusto parti dal compenso che vuoi incassare e dividi per 0,811 (oppure per 0,845 se non paghi l’IVA sulla commissione). Per incassare 100 € netti a notte servono circa 123,30 €; con la partita IVA registrata, circa 118,30 €.
Quali host sono coinvolti e ci sono eccezioni?
Il passaggio riguarda tutti gli host di alloggi: la struttura con costi condivisi sarà eliminata quando la migrazione sarà completata. Per alcuni i costi singoli erano già obbligatori:
- alloggi tradizionali, come hotel e appartamenti con trattamento alberghiero;
- host che usano un software di gestione immobiliare (PMS);
- host nei paesi in cui questa struttura è già in vigore.
Le eccezioni riguardano la percentuale, non il modello: in Brasile e Messico la commissione unica resta al 16%. Servizi ed esperienze hanno regole proprie: di solito il 15% per i servizi, con un minimo di 6 USD, e il 20% per le esperienze.
Per adeguare i prezzi Airbnb ha creato uno strumento di correzione per chi non usa un PMS: modifica in una volta i prezzi di tutti gli annunci per i due anni successivi, spese di pulizia comprese (gli sconti no), e corregge minimo e massimo dei Prezzi smart. I co-host non possono usarlo al posto dell’host. Se i prezzi arrivano da un PMS o da un channel manager, verifica che il software tenga conto della nuova commissione.
Come cambiano i prezzi per l’ospite?
Con i costi singoli l’ospite non paga più un costo del servizio separato: vede il prezzo che hai impostato. Le tasse, come l’imposta di soggiorno nei Comuni dove la riscuote Airbnb, sono sempre incluse nel totale mostrato prima del pagamento; come verificare se succede nel tuo Comune lo spieghiamo nella guida su tassa di soggiorno e Airbnb.
Il punto delicato è la transizione. Airbnb punta a lasciare invariato il prezzo per l’ospite: nel suo esempio, chi chiedeva 100 € (l’ospite ne vedeva 115) deve passare a 115 € per continuare a incassare 97 €. Chi non ha adeguato i prezzi entro la scadenza ha un annuncio più economico per l’ospite e un compenso più basso: con il prezzo rimasto a 100 € incassa 84,50 €, circa 81 € se paga anche l’IVA al 22% sulla commissione.
La commissione unica cambia le tasse sugli affitti brevi?
Airbnb avverte che adeguare i prezzi può aumentare il fatturato lordo, e quindi far raggiungere prima la soglia IVA a chi ne ha una; non aumenta necessariamente il reddito imponibile se puoi dedurre i costi del servizio come spesa. Con la cedolare secca, però, le spese non si deducono.
Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate sulle locazioni brevi (aprile 2026), la cedolare secca si applica sull’intero importo del canone e la ritenuta del 21% del portale che incassa per te si calcola su tutto ciò che l’ospite paga, compresa la provvigione che devi all’intermediario. La provvigione addebitata direttamente all’ospite, invece, non è soggetta a ritenuta. Con i costi condivisi il costo del servizio dell’ospite restava fuori dal canone; con la commissione unica il prezzo pagato dall’ospite comprende tutto.
| Voce | Costi condivisi | Costi singoli |
|---|---|---|
| Prezzo impostato dall’host | 100 € | 115 € |
| Prezzo pagato dall’ospite | 115 € | 115 € |
| Compenso all’host | 97 € | 97 € |
| Importo su cui si calcolano ritenuta e cedolare | 100 € | 115 € |
| Cedolare secca al 21% | 21,00 € | 24,15 € |
A parità di compenso, quindi, la base imponibile cresce. È un effetto da verificare con il commercialista sui tuoi numeri, insieme alla scelta tra aliquota del 21% e del 26% che trovi nella guida alla cedolare secca sugli affitti brevi.
Come difendere i margini con la nuova commissione Airbnb?
- Ricalcola i prezzi sul netto. Parti dal compenso che ti serve per notte e per le pulizie, dividi per 0,811 (senza partita IVA) e controlla minimo e massimo dei Prezzi smart. La commissione si applica anche alle spese di pulizia.
- Fai crescere le prenotazioni dirette. Quelle che arrivano dal tuo sito, da Google o dai social non pagano la commissione Airbnb. Ma Airbnb vieta di invitare i suoi ospiti a prenotare altrove o di offrire sconti per prenotare fuori piattaforma.
- Vendi extra facoltativi. Airbnb consente di incassare fuori piattaforma i costi opzionali, se l’ospite è d’accordo; quelli obbligatori vanno nel prezzo dell’annuncio. Gli extra a pagamento di Maurice, come early check-in, late check-out e transfer, si pagano con carta nel check-in online e sono accreditati a te.
- Taglia i costi operativi. Ogni ora passata a rispondere ai messaggi, raccogliere documenti, inviare schedine e incassare la tassa di soggiorno è un costo. Maurice lo fa per te: scopri come funziona per gli host Airbnb e Booking e guarda i prezzi di Maurice, con prova gratuita.
- Scegli bene gli strumenti. Se pubblichi su più canali, la guida su come scegliere un software per affitti brevi ti aiuta a confrontarli.
Cosa fare adesso, in cinque passaggi?
- 01
Controlla una prenotazione recente
In Guadagni apri una transazione e guarda i costi del servizio di Airbnb trattenuti.
- 02
Verifica i prezzi
Se non li hai adeguati entro la scadenza, ricalcolali sul netto che ti serve.
- 03
Registra la partita IVA, se ce l’hai
Va aggiunta al profilo Airbnb.
- 04
Parla con il commercialista
Verifica l’effetto su cedolare secca, ritenuta ed eventuale soglia IVA.
- 05
Aggiorna regole e pulizie
Dal 20 novembre cambiano anche le richieste che puoi fare agli ospiti: leggi le nuove regole Airbnb su pulizie e check-out.
Domande frequenti
Quanto è la commissione Airbnb per gli host nel 2026?
Con i costi singoli la maggior parte degli host paga il 15,5% del prezzo pagato dall’ospite, cioè prezzo per notte più costi aggiunti dall’host; altri di solito tra il 14% e il 16%, e in Brasile e Messico il 16%. In Italia sulla commissione si aggiunge l’IVA al 22%: senza partita IVA l’incidenza è di circa il 18,9%.
La commissione Airbnb si applica anche alle spese di pulizia?
Sì. Airbnb precisa che la commissione unica si applica al prezzo per notte e a tutti i costi che aggiungi, come spese di pulizia, supplemento per animali o costo per ospiti extra. Quando ricalcoli i prezzi, ricordati di correggere anche queste voci.
Le prenotazioni già confermate cambiano con la nuova commissione?
No. La commissione unica si applica solo alle prenotazioni effettuate dopo il passaggio ai costi singoli. Quelle ricevute prima restano alle condizioni precedenti, anche se il soggiorno è successivo al passaggio o se la prenotazione viene modificata dopo.
Posso tornare alla struttura con costi condivisi?
No. Airbnb indica che, una volta effettuato il passaggio ai costi singoli, non è possibile tornare indietro, e che la struttura con costi condivisi non sarà più disponibile quando tutti gli host saranno migrati.
Ho la partita IVA: pago l’IVA sulla commissione Airbnb?
Secondo Airbnb, se disponi di una partita IVA potresti non pagare l’IVA sui costi del servizio, ma potresti doverne comunque includere l’importo nella dichiarazione. Per dimostrare la registrazione devi aggiungere il numero di partita IVA al tuo profilo. Verifica il trattamento corretto con il commercialista.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.
Fonti
- Airbnb — Costi del servizio di Airbnb
- Airbnb Centro risorse — Costi del servizio semplificati su Airbnb (7 luglio 2026, aggiornato il 24 agosto 2026)
- Airbnb — Utilizzare lo strumento di correzione dei prezzi di Airbnb
- Airbnb — L’imposta sul valore aggiunto (IVA) e come si applica al tuo caso
- Airbnb — Trasparenza dei prezzi e dei pagamenti
- Agenzia delle Entrate — Locazioni brevi: la disciplina fiscale e le regole per gli intermediari (aprile 2026)
Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant
Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.


