Tasse e fisco
Tassa di soggiorno e Airbnb: quando la riscuote Airbnb e cosa deve fare l’host (2026)

In breve
Dal 2024 Airbnb riscuote e versa la tassa di soggiorno per conto degli host di locazioni brevi nei Comuni che la applicano: ha iniziato il 15 febbraio 2024 in 1.200 Comuni, con gli altri a seguire. Per sapere se vale per il tuo annuncio apri la sezione Tasse dell’annuncio: se Airbnb non riscuote nel tuo Comune, o la categoria del tuo alloggio non è coperta, la riscossione resta a te. Restano a te anche le prenotazioni degli altri canali e le comunicazioni che il tuo Comune chiede comunque (aggiornato a ottobre 2026).
Airbnb riscuote la tassa di soggiorno in Italia?
Sì, per le locazioni brevi. Secondo il Centro assistenza Airbnb, con la modifica della legge di bilancio 2024 al DL 50/2017, in vigore dal 1° gennaio 2024, Airbnb ha l’obbligo di riscuotere le tasse di soggiorno per conto degli host che offrono soggiorni brevi nei Comuni che le applicano. Airbnb ha annunciato l’avvio dal 15 febbraio 2024 in 1.200 Comuni, «con il resto a seguire».
Per l’ospite funziona così: al momento della prenotazione vede l’imposta di soggiorno come voce separata, la paga ad Airbnb insieme al soggiorno e Airbnb la versa direttamente al Comune. L’importo dipende dall’indirizzo e dal tipo di alloggio indicati nell’annuncio. Secondo Airbnb, nel 2024 la piattaforma ha raccolto e versato quasi 100 milioni di euro di imposta di soggiorno per conto degli host italiani.
Prima del 2024 Airbnb riscuoteva solo nei Comuni con cui aveva firmato un accordo, come quelli annunciati tra il 2017 e il 2018 con Genova, Firenze, Palermo, Rimini, Milano e Torino.
In quali Comuni la riscuote e come verificarlo
Airbnb non pubblica sul Centro assistenza un elenco dei Comuni attivi: la pagina sulla riscossione in Italia (consultata a ottobre 2026) rimanda al controllo sul singolo annuncio. Gli host ricevono una notifica quando la riscossione parte nel loro Comune; fino ad allora devono continuare a riscuotere da soli. Per verificarlo:
- 01
Apri l’annuncio
Dal menu Annunci seleziona l’alloggio e apri l’editor dell’annuncio.
- 02
Vai alla sezione Tasse
Scegli «Modifica preferenze» e poi «Tasse».
- 03
Cerca le tasse riscosse da Airbnb
Se Airbnb riscuote nel tuo Comune, l’imposta compare tra le «Tasse locali riscosse e versate da Airbnb». Se non c’è, riscossione e versamento sono a carico tuo.
Alcuni Comuni lo spiegano anche sul proprio sito. Il Comune di Milano, per esempio, conferma che per le prenotazioni Airbnb è Airbnb a riscuotere l’imposta e a versarla al Comune: i dettagli sono nella guida alla tassa di soggiorno a Milano. A Roma il regolamento consente a Roma Capitale di stipulare convenzioni con i portali: controlla la sezione Tasse e leggi la guida alla tassa di soggiorno a Roma.
Per quali alloggi: le categorie coperte da Airbnb
Airbnb riscuote l’imposta per gli annunci in locazione breve e ha pubblicato nel 2024 l’elenco delle categorie di annuncio coperte. Qualche esempio:
| Categoria dell’annuncio | Chi riscuote l’imposta |
|---|---|
| Appartamento, Casa, Villa, Loft, Intero alloggio, Suite privata | Airbnb, nei Comuni in cui la riscossione è attiva |
| Casa a schiera, Dépendance, Cottage, Chalet, Trullo, Dammuso | Airbnb, nei Comuni in cui la riscossione è attiva |
| Categorie non presenti nell’elenco, per esempio bed and breakfast | L’host, che resta responsabile di riscossione e versamento |
Controlla anche che indirizzo e tipo di alloggio dell’annuncio siano corretti: l’importo applicato da Airbnb dipende da questi dati. Se Airbnb riscuote per tuo conto, ti chiede anche il codice ATECO, oltre ai dati fiscali già forniti ai sensi della DAC7.
Cosa resta da fare all’host quando riscuote Airbnb?
Per legge è responsabile dell’imposta, con diritto di rivalsa sull’ospite, sia il gestore dell’alloggio sia chi incassa il canone della locazione breve o interviene nel pagamento (art. 4, comma 5-ter, DL 50/2017). Quando è Airbnb a incassare e riscuotere, per quelle prenotazioni il responsabile è il portale. Ma Airbnb stesso avverte che l’host può avere altri obblighi di pagamento e di dichiarazione:
- Prenotazioni degli altri canali: per Booking.com, per gli altri portali che non riscuotono e per le prenotazioni dirette, riscossione, versamento e dichiarazione restano a te.
- Comunicazioni periodiche al Comune: alcuni Comuni chiedono di indicare anche i soggiorni in cui ha riscosso il portale. A Milano, per esempio, nel riepilogo trimestrale su SoggiorniAmo segnali gli ospiti Airbnb come imposta riscossa da portali e intermediari.
- Dichiarazione annuale: Airbnb presenta la dichiarazione per l’imposta che riscuote e versa per conto degli host. Secondo le FAQ del Dipartimento delle Finanze, i soggiorni in cui l’intermediario incassa il canone non vanno inseriti nella dichiarazione del gestore, neppure tra gli esenti: tu dichiari solo quelli gestiti direttamente. Tutti i passaggi sono nella guida alla dichiarazione della tassa di soggiorno.
- Ospiti esenti: se un ospite Airbnb ha diritto a un’esenzione, chiede il rimborso ad Airbnb con un modulo ufficiale, che viene condiviso con il Comune; il rimborso viene elaborato al termine della prenotazione.
E Booking.com e gli altri portali?
Per legge risponde dell’imposta chi incassa il canone della locazione breve o interviene nel pagamento, ma ogni portale si organizza a modo suo, anche in modo diverso da un Comune all’altro. A ottobre 2026 non abbiamo trovato su fonti ufficiali un elenco dei Comuni in cui Booking.com riscuote l’imposta per conto dei gestori: verificalo nell’extranet del portale e sul sito del tuo Comune. Per ogni canale chiarisci:
- se riscuote l’imposta nel tuo Comune e per quali tipologie di alloggio;
- se la versa al Comune o la gira a te insieme al pagamento della prenotazione;
- come l’annuncio la presenta all’ospite: già pagata sul portale o da pagare a parte;
- chi gestisce i rimborsi per gli ospiti esenti.
Per le prenotazioni dirette non ci sono dubbi: riscuoti tu. Il quadro generale su chi paga e chi versa è nella guida tassa di soggiorno negli affitti brevi: chi paga e chi versa.
Come evitare di far pagare la tassa due volte all’ospite
Il doppio addebito capita quando l’ospite paga l’imposta su Airbnb e poi si vede chiedere la stessa somma all’arrivo. Oltre alla brutta figura, devi restituire l’importo. Un esempio ipotetico per un appartamento con prenotazioni da più canali:
| Prenotazione | Chi riscuote | Cosa fai tu |
|---|---|---|
| Airbnb, Comune in cui Airbnb riscuote | Airbnb, alla prenotazione | Non chiedi nulla; indichi il soggiorno nelle comunicazioni al Comune se il regolamento lo chiede |
| Airbnb, riscossione non ancora attiva o categoria non coperta | Tu | Riscuoti, versi e dichiari |
| Booking.com o altro portale | Dipende dal portale: verifica | Se il portale non riscuote: riscuoti, versi e dichiari |
| Prenotazione diretta | Tu | Riscuoti, versi e dichiari |
- 1Separa le prenotazioni per canale e chiedi l’imposta solo dove non l’ha già riscossa il portale.
- 2Ricontrolla la sezione Tasse dopo ogni cambio di indirizzo, di categoria dell’annuncio o di tariffe comunali.
- 3Dillo nei messaggi: all’ospite Airbnb scrivi che l’imposta è già stata pagata con la prenotazione; agli altri, quanto devono pagare e come.
- 4Tieni distinti i numeri per il Comune: soggiorni in cui hai riscosso tu e soggiorni riscossi dal portale.
Come gestisce Maurice i canali che riscuotono già
Con la riscossione automatica della tassa di soggiorno di Maurice imposti la regola del tuo Comune una volta sola: importo per persona per notte, età di esenzione, numero massimo di notti tassabili ed eccezioni per canale. Se Airbnb riscuote già l’imposta nel tuo Comune, imposti l’eccezione per Airbnb: le sue prenotazioni restano fuori dalla riscossione e l’ospite paga una volta sola.
Per tutte le altre prenotazioni, da Booking.com, dagli altri portali o dirette, Maurice calcola l’importo e lo fa pagare all’ospite con carta durante il check-in online, prima dell’arrivo; se l’ospite paga in contanti, lo segni come pagato. L’importo è accreditato direttamente a te, insieme agli altri pagamenti degli ospiti, e vedi sempre cosa è stato incassato: hai tutto pronto per il versamento, le comunicazioni al Comune e la dichiarazione annuale.
Se un ospite chiede perché paga l’imposta a parte, Maurice gli risponde 24/7 nella sua lingua; nello stesso check-in raccoglie i documenti per l’invio automatico ad Alloggiati Web. Le prenotazioni arrivano da Airbnb, Booking.com e dagli altri portali: vedi le integrazioni.
Domande frequenti
Airbnb riscuote la tassa di soggiorno in tutti i Comuni italiani?
Secondo Airbnb, dal 2024 ha l’obbligo di riscuoterla per le locazioni brevi nei Comuni che la applicano e l’ha attivata per gradi: dal 15 febbraio 2024 in 1.200 Comuni, con gli altri a seguire. Per sapere se vale per il tuo alloggio guarda la sezione Tasse dell’annuncio.
Se Airbnb riscuote la tassa di soggiorno, devo presentare la dichiarazione annuale?
Per le prenotazioni in cui Airbnb riscuote e versa l’imposta, la dichiarazione la presenta Airbnb e, secondo il Dipartimento delle Finanze, quei soggiorni non vanno nella tua dichiarazione, nemmeno tra gli esenti. Se però hai riscosso tu per prenotazioni dirette o di altri canali, presenti la dichiarazione per quei soggiorni entro il 30 giugno dell’anno successivo.
Devo comunicare al Comune i soggiorni prenotati su Airbnb?
Dipende dal regolamento comunale. A Milano, per esempio, il Comune chiede di indicare gli ospiti Airbnb e i loro pernottamenti nel riepilogo trimestrale su SoggiorniAmo, come imposta riscossa da portali e intermediari. Sono comunicazioni diverse dalla dichiarazione annuale.
Come ottiene il rimborso un ospite Airbnb esente?
Lo chiede ad Airbnb, che gli invia un modulo ufficiale di richiesta di rimborso da compilare. Il modulo viene condiviso con il Comune e il rimborso viene elaborato al termine della prenotazione.
Booking.com riscuote la tassa di soggiorno?
Non esiste una risposta valida ovunque. Per legge risponde dell’imposta chi incassa il canone della locazione breve o interviene nel pagamento, ma conta cosa fa il portale nel tuo Comune: verificalo nell’extranet e sul sito del Comune. Se Booking.com non la riscuote, riscossione, versamento e dichiarazione per quelle prenotazioni spettano a te.
Come evito con Maurice che l’ospite paghi la tassa due volte?
Imposti un’eccezione per il canale che riscuote già, per esempio Airbnb: le sue prenotazioni restano fuori dalla riscossione. Per tutti gli altri ospiti Maurice calcola l’importo con la regola del tuo Comune e lo fa pagare con carta durante il check-in online, oppure lo segni come pagato in contanti.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.
Fonti
- Airbnb — Riscossione e pagamento della tassa di soggiorno in Italia da parte di Airbnb
- Airbnb — Riscossione dell’imposta di soggiorno in Italia
- Airbnb — Ottenere un rimborso in caso di esenzione fiscale in Italia
- Airbnb — Categorie per le quali Airbnb riscuote l’imposta di soggiorno (2024)
- Airbnb Newsroom — Raccolta e versamento dell’imposta di soggiorno in Italia (9 febbraio 2024)
- Airbnb Newsroom — Quasi 100 milioni di euro di tasse di soggiorno per conto degli host italiani (23 settembre 2025)
- Dipartimento delle Finanze — FAQ sulla dichiarazione dell’imposta di soggiorno (19 settembre 2022)
- Comune di Milano — Ho un Airbnb, devo riscuotere e versare l’imposta di soggiorno?
- Roma Capitale — Regolamento sul contributo di soggiorno (DAC 34/2024)
Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant
Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.


