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Controlli affitti brevi 2026: CIN, cruscotto Lens e verifiche del Fisco

Di Matteo AnzideiPubblicato il 9 min di lettura
Controlli affitti brevi 2026: CIN, cruscotto Lens e verifiche del Fisco

In breve

I controlli sugli affitti brevi partono dal CIN. Secondo il ministro del Turismo, nella Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) sono censiti 590.291 alloggi in locazione breve e 506.296 hanno già il codice. Con il cruscotto BDSR Lens, usato dai Comuni dal 2025 e da giugno 2026 anche da Amministrazione finanziaria e forze di polizia, si trovano gli alloggi senza CIN o con CIN non verificato e si registrano le verifiche sugli annunci online; attraverso il CIN, inoltre, il Fisco collega alloggi, annunci e dichiarazioni dei redditi. Per chi è in regola la difesa migliore è avere dati coerenti ovunque (aggiornato al 6 novembre 2026).

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Chi fa i controlli sugli affitti brevi?

Non esiste un unico controllore: ogni obbligo ha il suo ente. La novità del 2026 è che i dati passano più facilmente dall’uno all’altro, e il punto di contatto è il codice dell’alloggio.

Chi controlla cosa negli affitti brevi (aggiornato al 6 novembre 2026)
Chi controllaCosa verificaSu quale base
Comune, con la polizia localeCIN esposto e indicato negli annunci, dispositivi di sicurezza, SCIA per chi opera come impresa; applica le sanzioniArt. 13-ter, comma 11, DL 145/2023
Agenzia delle Entrate e Guardia di FinanzaRedditi dichiarati, cedolare secca, ritenute dei portali, evasioneArt. 13-ter, comma 12, DL 145/2023: i dati della banca dati sono a disposizione dell’Amministrazione finanziaria
QuesturaComunicazione degli ospiti con le schedine di Alloggiati WebArt. 109 TULPS
RegioneArrivi e presenze per le statistiche ISTATLeggi regionali
Comune, ufficio tributiRiscossione, versamenti e dichiarazione della tassa di soggiornoArt. 4 D.Lgs. 23/2011 e regolamento comunale
Portali come Airbnb e Booking.comNumero di registrazione negli annunci (in Italia il CIN), con controlli a campioneRegolamento (UE) 2024/1028, dal 20 maggio 2026

Il filo che lega tutto è il CIN: identifica l’alloggio in modo univoco e permette di collegare annuncio, banca dati nazionale e dichiarazioni. Come si richiede, dove va esposto e quali dispositivi servono lo spieghiamo nella guida al codice CIN per gli affitti brevi.

Quanti alloggi hanno il CIN? I numeri del Ministero

Il 9 ottobre 2026, rispondendo a un’interrogazione al question time del Senato, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha dato i numeri della banca dati: per la prima volta, ha detto, tutte le strutture sono state misurate e catalogate.

Fonte: ministro del Turismo, question time al Senato del 9 ottobre 2026 (ripreso da Il Sole 24 Ore il 22 ottobre); quota e differenza calcolate da noi
DatoValore
Alloggi in locazione breve censiti nella BDSR590.291
Alloggi che hanno già ottenuto il CIN506.296
Quota con il CINcirca l’86%
Alloggi censiti ancora senza CINcirca 84.000

Gli alloggi censiti ma senza codice sono il primo bersaglio: la BDSR li conosce perché li hanno trasmessi le Regioni, e il cruscotto Lens permette di estrarne l’elenco. Nella stessa risposta il ministro ha detto di lavorare con le principali piattaforme all’attuazione del regolamento europeo sugli annunci, perché i controlli diventino sistematici e periodici.

Cos’è il cruscotto BDSR Lens e cosa vede?

BDSR Lens è una funzione della Banca Dati delle Strutture Ricettive pensata per chi controlla. Secondo la presentazione del Ministero del Turismo (giugno 2026), dal 2025 la usano gli operatori comunali e da giugno 2026 è accessibile anche agli operatori dell’Amministrazione finanziaria e delle forze di polizia accreditati alla BDSR. Mostra le strutture su una mappa e offre quattro funzioni:

  1. 1Strutture senza CIN: l’elenco degli alloggi trasmessi dalle Regioni e censiti nella BDSR che non hanno ancora ottenuto il codice e sono quindi sanzionabili.
  2. 2CIN non verificati: i codici ottenuti dopo una «segnalazione di struttura mancante», trascorsi 30 giorni senza la verifica della Regione, da segnalare a chi deve fare i controlli.
  3. 3Segnalazioni di struttura mancante: gli alloggi ancora nei 30 giorni di verifica, che non possono essere sanzionati, così da evitare multe premature.
  4. 4Registro delle verifiche: per ogni struttura l’operatore annota i controlli fatti sul territorio o sui canali online, indicando l’annuncio verificato, ed estrae l’elenco delle verifiche con esito negativo.

Come il CIN entra nei controlli fiscali

La legge che ha creato il CIN lo prevede già: per contrastare l’evasione fiscale e contributiva, le informazioni della banca dati sono a disposizione dell’Amministrazione finanziaria (art. 13-ter, comma 12, DL 145/2023). Nel 2026 il collegamento è diventato più stretto:

  • Il CIN è nella dichiarazione dei redditi. Nel modello 730/2026 chi ha redditi da locazioni brevi o turistiche indica il codice nel quadro B, sezione III (rigo B12), collegandolo all’immobile.
  • Il ministro parla di incroci con le dichiarazioni. Nella risposta in Senato Mazzi ha spiegato che con il CIN è ora possibile verificare i flussi fiscali e le dichiarazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi, per contrastare sommerso ed evasione.
  • Gli accertamenti usano anche i dati online. Secondo NT+ Fisco del Sole 24 Ore (6 ottobre 2026), alcuni uffici dell’Agenzia delle Entrate hanno notificato accertamenti a chi affitta in forma non imprenditoriale, contestando su base presuntiva il reddito dichiarato anche con le tariffe pubblicate online e le presenze.
  • I portali trattengono e trasmettono. Quando un portale incassa per te applica la ritenuta del 21% e la certifica; dal 20 maggio 2026 trasmette anche alle autorità notti prenotate e numero di ospiti.

In pratica annuncio, prenotazioni, ospiti comunicati alla Questura e reddito dichiarato devono raccontare la stessa storia. Aliquote, limite dei due appartamenti e ritenuta sono spiegati nella guida alla cedolare secca sugli affitti brevi; le verifiche dei portali nella guida al regolamento UE sugli affitti brevi.

Cosa rischi se un controllo trova irregolarità?

Le sanzioni principali per chi affitta (aggiornato al 6 novembre 2026)
IrregolaritàSanzioneNorma
Alloggio offerto senza CINda 800 a 8.000 €Art. 13-ter DL 145/2023
CIN non esposto o non indicato negli annuncida 500 a 5.000 €, più la rimozione dell’annuncioArt. 13-ter DL 145/2023
Mancano rilevatori di gas e CO o estintorida 600 a 6.000 € per ciascuna violazioneArt. 13-ter DL 145/2023
Attività d’impresa senza SCIAda 2.000 a 10.000 €Art. 13-ter DL 145/2023
Ospiti non comunicati alla QuesturaArresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 €Art. 17 TULPS
Reddito non dichiarato o dichiarato in parteImposte dovute, interessi e sanzioni tributarieNorme fiscali generali

Le sanzioni si sommano tra loro e a quelle degli altri obblighi, dai dati ISTAT alla tassa di soggiorno. Il quadro completo è nella guida alla normativa sugli affitti brevi.

Come prepararsi a un controllo: la checklist

  1. 01

    Controlla il CIN su ogni canale

    Stesso codice su Airbnb, Booking.com, sito, social e targa esterna. Verifica che indirizzo e tipo di alloggio coincidano con la scheda della BDSR.

  2. 02

    Chiudi le segnalazioni aperte

    Se il tuo CIN è «non verificato», sollecita la Regione: è proprio l’elenco che i controllori vedono nel cruscotto.

  3. 03

    Conserva le prove dei dispositivi

    Fatture e manutenzione di rilevatori di gas e monossido ed estintori, da mostrare in caso di sopralluogo.

  4. 04

    Tieni in ordine le ricevute

    Ricevute di Alloggiati Web, invii ISTAT e versamenti della tassa di soggiorno, trimestre per trimestre.

  5. 05

    Fai tornare i conti con il commercialista

    Incassi dei portali, prenotazioni dirette, ritenute subite e CIN nel 730 devono coincidere.

Come ti aiuta Maurice a essere sempre pronto

Il CIN si sistema una volta. Gli obblighi che i controlli incrociano, invece, tornano a ogni prenotazione, ed è lì che lavora Maurice:

  • check-in online dal browser, senza app: l’ospite carica i documenti prima dell’arrivo e Maurice li verifica, con il check-in online per affitti brevi;
  • Alloggiati Web: le schedine partono in automatico, nei tempi previsti, e le ricevute le trovi sempre nella dashboard;
  • ISTAT: i movimenti arrivano al portale della tua regione con l’invio automatico a Ross1000 e agli altri portali regionali supportati;
  • tassa di soggiorno: Maurice la calcola con la regola del tuo Comune e la incassa con carta nel check-in, con la riscossione automatica della tassa di soggiorno;
  • risposte agli ospiti 24/7 nella loro lingua: Maurice ti chiede aiuto solo quando serve davvero.

Così, se arriva un controllo, hai già tutto: chi ha dormito nell’alloggio, quando è stato comunicato e quanto ha pagato di tassa di soggiorno. Fino al 31 dicembre 2026 Maurice costa 9,99 € al mese per proprietà, IVA esclusa, con prova gratuita: vedi i prezzi di Maurice.

Domande frequenti

Chi fa i controlli sugli affitti brevi?

Dipende dall’obbligo. Il Comune, con la polizia locale, controlla il CIN, la sua esposizione e i dispositivi di sicurezza e applica le sanzioni; Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza verificano i redditi, anche con i dati della banca dati nazionale; la Questura riceve le schedine di Alloggiati Web, la Regione i dati ISTAT e il Comune la tassa di soggiorno. Dal 20 maggio 2026 anche i portali verificano il CIN negli annunci.

Cos’è BDSR Lens?

È un cruscotto della Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo dedicato ai controlli. Dal 2025 lo usano i Comuni e da giugno 2026 anche Amministrazione finanziaria e forze di polizia accreditate. Mostra su mappa gli alloggi senza CIN, quelli con CIN non verificato e le segnalazioni in corso, e permette di registrare le verifiche fatte sul territorio e sugli annunci online.

Come fanno a sapere se affitto senza CIN?

Le Regioni trasmettono alla BDSR gli alloggi registrati a livello regionale: se il tuo è censito ma non ha il CIN, compare nell’elenco delle strutture senza codice che i controllori estraggono da Lens. Gli annunci online, inoltre, si possono confrontare con la banca dati, e dal 20 maggio 2026 i portali devono verificare il numero di registrazione.

Il CIN va indicato nella dichiarazione dei redditi?

Sì. Nel modello 730/2026 chi ha redditi da locazioni brevi o turistiche indica il CIN nel quadro B, sezione III (rigo B12), collegandolo all’immobile. È uno dei modi con cui il Fisco collega l’alloggio registrato al reddito dichiarato: fatti seguire dal commercialista nella compilazione.

Cosa significa CIN «non verificato»?

È il codice che ottieni dopo una «segnalazione di struttura mancante», se la Regione non ha completato la verifica entro 30 giorni. Puoi usarlo, ma resta in un elenco che i controllori vedono nel cruscotto Lens e può essere revocato se emergono irregolarità. Conviene sollecitare la Regione per chiudere la verifica.

Come posso prepararmi a un controllo sugli affitti brevi?

Verifica che il CIN sia corretto su ogni annuncio e sulla targa, conserva le fatture di rilevatori ed estintori, tieni le ricevute di Alloggiati Web, degli invii ISTAT e dei versamenti della tassa di soggiorno e fai coincidere incassi e dichiarazione. Con Maurice schedine, dati ISTAT e tassa di soggiorno partono dallo stesso check-in online, quindi i numeri tornano.

Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.

Fonti

  1. Ministero del Turismo — BDSR Lens, cruscotto per operatori comunali, Amministrazione finanziaria e forze di polizia (giugno 2026)
  2. Ministero del Turismo — Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR)
  3. Camera dei deputati — Dossier sul DL 145/2023 (art. 13-ter, CIN, controlli e sanzioni)
  4. TTG Italia — Il ministro Mazzi: «Con il Cin abbiamo mappatura completa dell’extralberghiero» (9 ottobre 2026)
  5. Travelnostop — Affitti brevi, Mazzi: su 590mila già 506mila hanno CIN (ottobre 2026)
  6. Il Sole 24 Ore — Ministry survey: holiday rentals reach 590,000 (22 ottobre 2026)
  7. ItaliaOggi — Affitti brevi, il Cin entra nei controlli fiscali (ottobre 2026)
  8. NT+ Fisco, Il Sole 24 Ore — Affitti brevi, presenze e tariffe online per l’accertamento (6 ottobre 2026)
  9. Money.it — Come indicare il CIN affitti brevi nel 730/2026
  10. EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1028

L'autore

Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant

Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.

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