Normative

Normativa affitti brevi 2026: la legge, le nuove regole e le novità in arrivo

Di Matteo AnzideiPubblicato il 10 min di lettura
Normativa affitti brevi 2026: la legge, le nuove regole e le novità in arrivo

In breve

In Italia non esiste un’unica legge sugli affitti brevi: la definizione è nell’art. 4 del DL 50/2017 (contratti fino a 30 giorni, stipulati da privati fuori dall’attività d’impresa) e attorno ci sono obblighi nazionali, regionali e comunali. Nel 2026 servono CIN, schedine ad Alloggiati Web entro 24 ore, dati ISTAT, tassa di soggiorno e identificazione degli ospiti; la cedolare secca è al 21% o al 26% e vale fino a due appartamenti. Nella manovra 2027 approvata dal governo non ci sono novità sugli affitti brevi, mentre la proposta europea sui limiti nelle zone sotto stress abitativo è ancora in discussione (aggiornato al 30 ottobre 2026).

Cosa dice la legge sugli affitti brevi?

Quando si cerca la «legge sugli affitti brevi» si arriva quasi sempre all’art. 4 del DL 50/2017. È lì che è definita la locazione breve: un contratto di locazione di un immobile a uso abitativo situato in Italia, di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, anche con servizi come pulizia e biancheria. Lo stesso articolo regola cedolare secca e ritenuta dei portali.

Attorno a questa definizione si sono aggiunte norme di livelli diversi:

  • Stato: CIN e dispositivi di sicurezza, comunicazione degli ospiti alla Questura, fisco;
  • Regioni: codici, comunicazioni di avvio e dati ISTAT;
  • Comuni: tassa di soggiorno e, dove la legge regionale lo consente, limiti in alcune zone;
  • Unione europea: il regolamento (UE) 2024/1028 sui dati degli affitti brevi.

Oltre i 30 giorni serve un altro contratto, come il contratto transitorio. Se parti da zero, leggi prima cosa sono e come funzionano gli affitti brevi; qui trovi le regole in vigore e cosa è cambiato.

Quali regole nazionali sono in vigore nel 2026?

Gli obblighi nazionali per chi affitta, con norma, data di partenza e guida pratica:

Normativa affitti brevi: gli obblighi nazionali (aggiornato a ottobre 2026)
ObbligoNormaDalCosa fare
CIN e dispositivi di sicurezzaArt. 13-ter DL 145/20231° gennaio 2025Richiedilo sulla BDSR ed esponilo: guida al CIN
Comunicazione degli ospiti alla QuesturaArt. 109 TULPS; DL 113/20182018Schedine entro 24 ore (6 se il soggiorno dura fino a 24 ore): guida ad Alloggiati Web
Identificazione degli ospiti di personaCircolare Interno 18/11/2024; Consiglio di Stato n. 9101/202521 novembre 2025Verifica persona e documento: regole sul self check-in
Dati statistici ISTATLeggi regionaliSecondo la RegioneInvia arrivi e presenze: guida a Ross1000
Tassa di soggiornoArt. 4 D.Lgs. 23/2011; regolamento comunaleSecondo il ComuneRiscuoti, versa, dichiara: chi paga la tassa di soggiorno
Cedolare secca al 21% o al 26%Art. 4 DL 50/2017; L. 213/20232024 (26%)Scegli l’immobile al 21%: guida alla cedolare secca
Massimo due appartamentiL. 199/2025, art. 1, comma 171° gennaio 2026Dal terzo si presume l’impresa
CIN verificato dai portaliRegolamento (UE) 2024/102820 maggio 2026Controlla il CIN ovunque: regolamento UE

Due precisazioni. Dal 2024 Airbnb riscuote e versa la tassa di soggiorno per le locazioni brevi: ha iniziato il 15 febbraio 2024 in 1.200 Comuni, con gli altri a seguire; per le prenotazioni dirette e gli altri canali resta a te (vedi tassa di soggiorno e Airbnb). E quando un portale o un’agenzia incassa per tuo conto, trattiene il 21% a titolo d’acconto, qualunque regime tu scelga.

Quali sono le novità del 2026 per gli affitti brevi?

Tre cambiamenti pesano più degli altri.

1. Il limite dei due appartamenti

Con la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) il regime fiscale delle locazioni brevi vale solo se destini a questa attività non più di due appartamenti per periodo d’imposta; fino al 2025 il limite era quattro. Dal terzo, l’attività si presume d’impresa. L’ipotesi di togliere il 21% a chi usa i portali non è entrata nel testo approvato.

2. I portali verificano il CIN

Dal 20 maggio 2026 Airbnb, Booking.com e gli altri portali devono mostrare il numero di registrazione, in Italia il CIN, verificarlo con controlli a campione e trasmettere alle autorità notti prenotate e numero di ospiti. Un CIN sbagliato può costarti l’annuncio.

3. L’identificazione degli ospiti

La sentenza del Consiglio di Stato n. 9101 del 21 novembre 2025 ha ripristinato la circolare del Ministero dell’Interno: il gestore deve verificare de visu che la persona corrisponda al documento, e il solo invio dei documenti online non basta. Keybox e codici non sono vietati, ma l’identificazione va organizzata: chiedi indicazioni alla tua Questura.

Serve la partita IVA per gli affitti brevi?

Non se resti nel regime delle locazioni brevi, cioè fino a due appartamenti affittati da privato: il reddito si tassa con la cedolare secca o con l’IRPEF ordinaria. Oltre la soglia l’attività si presume d’impresa, con partita IVA e SCIA allo sportello unico (SUAP) del Comune; senza SCIA, chi opera come impresa rischia da 2.000 a 10.000 euro.

Contano anche i servizi: pulizia, biancheria e Wi-Fi sono ammessi, mentre colazione, pasti, noleggio auto o guide turistiche portano fuori dal regime. Comproprietà e stanze sono casi da valutare con il commercialista. I passaggi, nell’ordine giusto, sono nella guida agli adempimenti per aprire un affitto breve.

Cosa cambia da Regione a Regione e tra i Comuni?

Il turismo è materia regionale, e qui la normativa sugli affitti brevi si divide:

  • Codici regionali. Molte Regioni assegnano un proprio codice: in Lombardia e in Piemonte si chiama CIR, e in Piemonte deve restare visibile in ogni forma di promozione.
  • Dati ISTAT. Portale, scadenze e sanzioni li decide la Regione: in Lombardia entro il 5 del mese successivo, in Piemonte entro il 10. Vedi Ross1000 Lombardia e Ross1000 Piemonte.
  • Tassa di soggiorno. Tariffe, esenzioni e scadenze le decide il Comune.

A ottobre 2026, con la sentenza n. 163/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Puglia che rendeva il codice regionale un passaggio obbligatorio prima del CIN, perché aggiungeva un onere rispetto alla legge statale (Il Sole 24 Ore). In altre parole, il codice regionale può affiancare il CIN, non condizionarlo. Completare la procedura regionale resta utile: sulla BDSR trovi l’alloggio precompilato con i dati della Regione.

Sui limiti, sempre a ottobre 2026 il Consiglio regionale pugliese ha approvato una legge che consente ai 39 Comuni ad alta densità turistica e ai capoluoghi di individuare aree con criteri e limiti per nuove locazioni turistiche, con regole transitorie per quelle esistenti (ANSA). Ovunque affitti, controlla il regolamento del tuo Comune.

Quali novità sono in discussione per il 2027?

Le notizie delle ultime settimane riguardano due tavoli: la legge di bilancio e una proposta di regolamento europeo. Al 30 ottobre 2026 nessuna delle due è legge.

La manovra 2027 e la cedolare secca

Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027. Nel comunicato ufficiale le misure per la casa riguardano il canone concordato, con la cedolare secca che scende dal 10% al 5%, e all’1% per gli inquilini fino a 35 anni, e l’estensione della cedolare agli immobili commerciali. Per gli affitti brevi non compaiono novità: sulla «cedolare secca 2027» valgono, per ora, le regole 2026. Il testo deve ancora passare dal Parlamento e può cambiare.

La proposta europea: l’Affordable Housing Act

Il 9 settembre 2026 la Commissione europea ha proposto l’Affordable Housing Act (COM(2026) 599), un regolamento sulle misure per la casa nelle «aree sotto stress abitativo». Secondo la Commissione, non vieta né limita direttamente gli affitti brevi: fissa le condizioni da rispettare se Stati, Regioni o Comuni decidono di intervenire:

  • le restrizioni devono colpire le attività che sottraggono case all’uso residenziale, soprattutto per dimensione, frequenza o carattere commerciale;
  • l’autorità deve dimostrare che gli affitti brevi hanno avuto un effetto negativo significativo su prezzi o disponibilità delle case per almeno tre anni e che misure meno restrittive non basterebbero;
  • deve applicare il regolamento (UE) 2024/1028, compresi registrazione e rimozione degli annunci irregolari, e usarne i dati.

Ora la proposta deve essere approvata da Parlamento europeo e Consiglio, che possono modificarla.

Cosa ha detto Salvini e cosa ha fatto il Parlamento

Il 26 ottobre 2026, agli Stati Generali degli Affitti Brevi di Milano, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato di voler contrastare la proposta europea «con ogni mezzo necessario», definendola una misura che «legittima sostanzialmente una forma di esproprio» (Il Sole 24 Ore). Il 28 ottobre la commissione Politiche dell’Unione europea del Senato ha approvato un parere motivato secondo cui la proposta non rispetta il principio di sussidiarietà (ANSA); secondo ItaliaOggi, un parere analogo è arrivato dalla commissione omologa della Camera.

Quali sanzioni si rischiano?

Le sanzioni principali per gli affitti brevi (aggiornato a ottobre 2026)
ViolazioneSanzioneNorma
Locare o proporre l’alloggio senza CINda 800 a 8.000 €Art. 13-ter DL 145/2023
CIN non esposto o non indicato negli annuncida 500 a 5.000 €, più la rimozione dell’annuncioArt. 13-ter DL 145/2023
Mancano rilevatori di gas e CO o estintorida 600 a 6.000 € per ciascuna violazioneArt. 13-ter DL 145/2023
Attività d’impresa senza SCIAda 2.000 a 10.000 €Art. 13-ter DL 145/2023
Ospiti non comunicati alla QuesturaArresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 €Art. 17 TULPS
Dichiarazione della tassa di soggiorno omessa o infedeledal 100% al 200% dell’importo dovutoArt. 4, comma 1-ter, D.Lgs. 23/2011
Dati ISTAT non inviatiLa fissa la Regione: in Lombardia da 250 a 2.500 € per ogni meseLeggi regionali

I controlli sul CIN spettano al Comune e le sanzioni si sommano. L’omessa comunicazione ad Alloggiati Web è una contravvenzione penale, non una semplice multa.

Come restare in regola senza perdere tempo?

CIN, dispositivi e regime fiscale si sistemano una volta. Il tempo si perde con gli obblighi che tornano a ogni prenotazione, ed è lì che lavora Maurice:

Maurice risponde anche agli ospiti 24/7 nella loro lingua. E Maurice non parla solo con l’ospite: parla anche con te e fa quello che gli chiedi. Gestisce oltre 500 strutture e più di 20.000 prenotazioni; fino al 31 dicembre 2026 costa 9,99 € al mese per alloggio, IVA esclusa, con prova gratuita: vedi i prezzi di Maurice.

Domande frequenti

Qual è la legge sugli affitti brevi?

La norma di riferimento è l’art. 4 del DL 50/2017, che definisce le locazioni brevi: contratti fino a 30 giorni per immobili a uso abitativo, stipulati da persone fisiche fuori dall’attività d’impresa. Gli altri obblighi arrivano da norme diverse: CIN (DL 145/2023), Alloggiati Web (TULPS), tassa di soggiorno (D.Lgs. 23/2011), leggi regionali e regolamento (UE) 2024/1028.

Cosa cambia nel 2026 per gli affitti brevi?

Dal 1° gennaio il regime delle locazioni brevi vale fino a due appartamenti, non più quattro; dal 20 maggio i portali devono mostrare e verificare il CIN (regolamento UE 2024/1028); dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025 gli ospiti vanno identificati de visu. La cedolare resta al 21% e al 26%.

Ci sono novità sugli affitti brevi per il 2027?

Al 30 ottobre 2026 nessuna è legge. La manovra 2027 approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre interviene sulla cedolare del canone concordato e degli immobili commerciali, non sugli affitti brevi. In Europa si discute l’Affordable Housing Act, che fisserebbe le condizioni per limitare gli affitti brevi nelle aree sotto stress abitativo: il ministro Salvini e le commissioni Politiche UE di Senato e Camera si sono espressi contro.

Serve la partita IVA per gli affitti brevi?

Non se resti nel regime delle locazioni brevi, che dal 2026 vale fino a due appartamenti per periodo d’imposta. Dal terzo l’attività si presume d’impresa: servono partita IVA e SCIA al SUAP del Comune. Anche servizi come colazione o pasti cambiano l’inquadramento: valuta il tuo caso con un commercialista.

Quali sanzioni rischio se non sono in regola?

Senza CIN da 800 a 8.000 euro, senza esporlo da 500 a 5.000 euro, senza rilevatori o estintori da 600 a 6.000 euro per violazione. Se non comunichi gli ospiti alla Questura rischi l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro (art. 17 TULPS). Per i dati ISTAT decide la Regione.

Come mettersi in regola velocemente con un affitto breve?

Parti dalla procedura della tua Regione, chiedi il CIN sulla BDSR, installa rilevatori ed estintori e chiedi le credenziali di Alloggiati Web e del portale ISTAT. Per gli obblighi di ogni prenotazione usa Maurice: documenti raccolti nel check-in online, Alloggiati Web e ISTAT inviati in automatico, tassa di soggiorno incassata con carta.

Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.

Fonti

  1. Normattiva — DL 24 aprile 2017, n. 50, art. 4
  2. Agenzia delle Entrate — Locazioni brevi: la disciplina fiscale e le regole per gli intermediari (aprile 2026)
  3. Camera dei deputati — Dossier sulla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), art. 1, comma 17
  4. Camera dei deputati — Dossier sul DL 145/2023 (art. 13-ter, CIN)
  5. Ministero del Turismo — Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR)
  6. Questura di Oristano — Alloggiati Web: obblighi e sanzioni
  7. Giustizia amministrativa — Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 9101/2025
  8. Normattiva — D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 4
  9. Airbnb Newsroom — Raccolta e versamento dell’imposta di soggiorno in Italia (9 febbraio 2024)
  10. EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1028
  11. Regione Lombardia — Informazioni per l’avvio della struttura ricettiva (Ross1000, CIR, sanzioni)
  12. Regione Piemonte — FAQ locazioni turistiche non imprenditoriali
  13. Governo — Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195, DDL bilancio 2027 (28 ottobre 2026)
  14. Commissione europea — Nuove norme UE per aiutare le autorità locali ad affrontare la crisi abitativa (9 settembre 2026)
  15. Commissione europea — Domande e risposte sull’Affordable Housing Act (settembre 2026)
  16. Il Sole 24 Ore — Affitti brevi, il settore vale 51,7 miliardi: l’intervento di Salvini agli Stati Generali (26 ottobre 2026)
  17. ANSA — Confedilizia, dal Senato stop alle restrizioni Ue sulla proprietà privata (28 ottobre 2026)
  18. ItaliaOggi — Affitti brevi, Camera e Senato bocciano la stretta Ue (29 ottobre 2026)
  19. Il Sole 24 Ore — Affitti brevi, sul CIN stop ai limiti delle Regioni (Corte costituzionale, sentenza n. 163/2026)
  20. ANSA — Consiglio Puglia, approvata legge sugli affitti brevi per i Comuni ad alta densità turistica (ottobre 2026)

L'autore

Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant

Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.

Contattaci

Raccontaci delle tue proprietà e ti mostreremo esattamente come Maurice può lavorare per te.

Compila il modulo e un collega ti richiamerà a breve per discutere le tue esigenze.

WhatsApp

Disponibile — Compila il form e ti contatteremo

Email

sales@mauriceassistant.com

Ufficio

Lun–Ven 9:00–18:00 CET

Via Mauro Macchi 58, 20124 Milano

Rispondiamo a tutte le richieste entro un giorno lavorativo. Per i nostri clienti e questioni urgenti, WhatsApp è il modo più rapido per contattarci.

|

Inviando questo modulo accetti la nostra Informativa sulla privacy. Non condivideremo mai i tuoi dati con terze parti.