Tasse e fisco

Tassa di soggiorno a Bologna: tariffe 2026, esenzioni e come versarla (affitti brevi)

Di Matteo AnzideiPubblicato il 8 min di lettura
Tassa di soggiorno a Bologna: tariffe 2026, esenzioni e come versarla (affitti brevi)

In breve

A Bologna la tassa di soggiorno per gli affitti brevi non ha un importo fisso: dipende dal prezzo per persona per notte, con quattro fasce da 4 a 7 euro (tariffe 2026, aggiornato a ottobre 2026). Si paga per un massimo di 5 pernottamenti consecutivi e i minori di 14 anni sono esenti. Chi incassa il canone riscuote l’imposta, la comunica e la versa ogni trimestre sul portale comunale GEIS entro il 15 del mese successivo, e presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno.

Quanto costa la tassa di soggiorno a Bologna nel 2026?

Bologna non fissa una tariffa per tipologia di alloggio, come fanno Roma o Milano, ma usa fasce di prezzo: conta quanto paga ogni persona per una notte, colazione compresa, al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi. La tabella vale per hotel, B&B, case vacanze e locazioni brevi:

Imposta di soggiorno a Bologna per fascia di prezzo (tariffe 2026, aggiornato a ottobre 2026; fonte: Comune di Bologna)
Prezzo per persona per notteImposta per persona per notte
da 1 a 30,99 €4,00 €
da 31 a 70,99 €5,80 €
da 71 a 120,99 €6,50 €
121 € e oltre7,00 €
Campeggi e ostelli (tariffa fissa)2,80 €

Per le locazioni brevi e gli appartamenti ammobiliati a uso turistico il cui canone è incassato da un intermediario o da un portale telematico, la tariffa è invece il 10,50% del costo dell’appartamento (al netto di IVA e servizi aggiuntivi), con un massimo di 7 euro a persona per notte.

Come si trova la fascia giusta per un appartamento?

Le FAQ del Comune danno due regole pratiche. Si parte dal prezzo di vendita della notte, al netto di IVA e dei servizi aggiuntivi, cioè di tutto ciò che l’ospite paga oltre a pernottamento e colazione. Poi, se dormono più persone, si divide il prezzo per il numero degli occupanti, bambini compresi, e la fascia ottenuta si applica solo a chi deve pagare. Quattro esempi ipotetici di appartamento prenotato direttamente:

Esempi ipotetici di calcolo a Bologna (fasce 2026)
PrenotazionePrezzo per personaCalcoloTotale
4 adulti, 150 € a notte, 3 notti150 ÷ 4 = 37,50 € → 5,80 €4 × 3 × 5,80 €69,60 €
2 adulti e 1 bambino di 10 anni, 120 € a notte, 2 notti120 ÷ 3 = 40 € → 5,80 €2 × 2 × 5,80 € (bambino esente)23,20 €
2 adulti, 260 € a notte, 3 notti260 ÷ 2 = 130 € → 7 €2 × 3 × 7 €42 €
1 adulto, 90 € a notte, 8 notti consecutive90 € → 6,50 €5 notti × 6,50 € (tetto)32,50 €

Nel secondo esempio il bambino entra nella divisione, quindi abbassa la fascia, ma non paga. E se in alta stagione alzi i prezzi, la stessa casa può salire di fascia.

Chi è esente e quando si smette di pagare?

Paga chi pernotta a Bologna e non vi risiede. Sono esenti:

  • i residenti nel Comune di Bologna e i minori di 14 anni;
  • gli studenti iscritti all’Università di Bologna, solo se alloggiati in studentati;
  • le persone con disabilità grave certificata (art. 3, comma 3, L. 104/1992) e un accompagnatore;
  • per i giorni di ricovero o terapia, più la notte precedente: chi assiste un ricoverato (uno per paziente), chi fa cure in day hospital e i genitori di un figlio sotto i 14 anni ricoverato.

Per le esenzioni sanitarie serve il certificato della struttura sanitaria, che invii al Comune una volta a trimestre; le visite specialistiche non danno diritto all’esenzione. Chi soggiorna gratis non paga, chi viaggia per lavoro sì.

Il tetto di 5 pernottamenti consecutivi vale anche se l’ospite cambia struttura, purché mostri la ricevuta della precedente. A cavallo di due mesi conta lo stesso tetto: dal 29 dicembre al 5 gennaio si pagano 3 notti a dicembre e 2 a gennaio. Per soggiorni ripetuti e sistematici nello stesso mese, come un pendolare dal lunedì al venerdì, si pagano solo i primi 5 pernottamenti del mese.

Chi riscuote l’imposta e chi la versa al Comune?

Per le locazioni brevi il responsabile d’imposta è chi incassa il canone o interviene nel pagamento: proprietario, agenzia o portale. Ha diritto di rivalsa sull’ospite, ma deve l’imposta al Comune anche se l’ospite si rifiuta di pagare. Il quadro nazionale è nella guida su chi paga e chi versa la tassa di soggiorno.

All’incasso va rilasciata una quietanza. Il Comune rende obbligatorio il bollettario elettronico di GEIS per tutti i gestori tranne alberghi e case e appartamenti per vacanze; usandolo, a fine trimestre GEIS prepara una comunicazione già compilata da controllare e inviare.

GEIS: accredito, comunicazione trimestrale e pagoPA

  1. 01

    Codici e accredito

    Servono il CIR regionale e il CIN (vedi la guida al CIN per gli affitti brevi). L’operatore entra in GEIS con SPID; il titolare invia il modulo di abilitazione tramite Infotributi online o a impostadisoggiorno@comune.bologna.it.

  2. 02

    Comunicazione trimestrale

    Entro 15 giorni dalla fine del trimestre indichi ospiti e notti per fascia, esenti e ospiti Airbnb. Va inviata anche senza ospiti, con zero nei campi.

  3. 03

    Versamento

    GEIS calcola il dovuto e rilascia un avviso pagoPA, da pagare entro la stessa scadenza con home banking, app, sportelli o esercenti convenzionati.

Scadenze a Bologna per comunicazione e versamento (aggiornato a ottobre 2026; fonte: Comune di Bologna)
TrimestreEntro
Gennaio – marzo15 aprile
Aprile – giugno15 luglio
Luglio – settembre15 ottobre
Ottobre – dicembre15 gennaio dell’anno successivo

Se in un trimestre hai riscosso meno di 5 euro, puoi versarli con il trimestre successivo.

Airbnb e portali: cosa cambia a Bologna?

Bologna prevede espressamente il portale che incassa il canone, con la tariffa del 10,50% e il tetto di 7 euro. La comunicazione su GEIS ha campi dedicati agli ospiti arrivati tramite Airbnb e va presentata anche se nel trimestre hai avuto solo prenotazioni Airbnb. Per verificare se Airbnb riscuote l’imposta per il tuo annuncio, apri la sezione Tasse dell’annuncio e cerca le «tasse locali riscosse e versate da Airbnb». Per le prenotazioni dirette e gli altri canali la riscuoti tu, con le fasce: approfondisci nella guida alla tassa di soggiorno su Airbnb.

Dichiarazione annuale e sanzioni

Entro il 30 giugno dell’anno successivo va presentata la dichiarazione annuale telematica: i passaggi sono nella guida alla dichiarazione della tassa di soggiorno. La documentazione va conservata per almeno 5 anni.

Sanzioni indicate dal Comune di Bologna (aggiornato a ottobre 2026)
ViolazioneSanzione
Versamento omesso, ritardato o parziale30% del non versato (25% per violazioni dal 1° settembre 2024)
Dichiarazione annuale non presentata150% del non versato
Dichiarazione annuale infedele100% del non versato
Comunicazione trimestrale omessa o infedeleda 25 a 500 €

Come automatizzare la riscossione con Maurice?

Con Maurice imposti una volta la regola di Bologna: l’importo della fascia in cui ricade il tuo alloggio, l’esenzione sotto i 14 anni, il tetto di 5 notti e l’eccezione per Airbnb; se cambi fascia in alta stagione, aggiorni l’importo. Maurice calcola l’imposta per ogni prenotazione e la fa pagare con carta nel check-in online, dove l’ospite carica anche i documenti; i contanti li segni come incassati. Vedi sempre cosa hai raccolto, con tutto pronto per GEIS, il versamento e la dichiarazione.

Intanto risponde agli ospiti 24 ore su 24 nella loro lingua e invia in automatico le schedine ad Alloggiati Web e i dati ISTAT al portale regionale (vedi Ross1000 in Emilia-Romagna).

Domande frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Bologna per un appartamento in affitto breve?

Dipende dal prezzo per persona per notte, al netto di IVA e servizi aggiuntivi: 4 euro fino a 30,99 euro, 5,80 da 31 a 70,99, 6,50 da 71 a 120,99 e 7 euro da 121 in su. Se il canone lo incassa un portale, la tariffa è il 10,50% del costo dell’appartamento, con un massimo di 7 euro a persona per notte.

Come calcolo la fascia se nell’appartamento dormono più persone?

Dividi il prezzo della notte per tutti gli occupanti, bambini compresi, e applichi la fascia a chi paga. Con 120 euro a notte per due adulti e un bambino di 10 anni ottieni 40 euro a persona: 5,80 euro per i due adulti, 11,60 euro a notte.

Per quante notti si paga la tassa di soggiorno a Bologna?

Al massimo per 5 pernottamenti consecutivi, anche in strutture diverse se l’ospite mostra la ricevuta della precedente. Per chi torna in modo ripetuto e sistematico nello stesso mese si pagano solo i primi 5 pernottamenti del mese.

Devo inviare la comunicazione su GEIS se ho avuto solo ospiti Airbnb?

Sì: il Comune chiede di indicarli nei campi previsti. La comunicazione va inviata anche se nel trimestre non hai avuto ospiti, con zero nei campi.

Entro quando si versa l’imposta di soggiorno a Bologna?

Entro il 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio, con l’avviso pagoPA che GEIS rilascia dopo la comunicazione. La dichiarazione annuale va presentata entro il 30 giugno.

Come mi aiuta Maurice con la tassa di soggiorno a Bologna?

Applica la regola che imposti (importo della tua fascia, esenzione sotto i 14 anni, tetto di 5 notti, eccezione Airbnb) e incassa l’imposta con carta nel check-in online, così hai i numeri pronti per GEIS. Parte da 9,99 euro al mese per immobile (promo fino al 31/12/2026, IVA esclusa), con prova gratuita.

Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.

Fonti

  1. Comune di Bologna — Applicare l’imposta di soggiorno (tariffe, esenzioni, GEIS, scadenze, sanzioni)
  2. Comune di Bologna — Delibera di Giunta: tariffe dell’imposta di soggiorno dal 01.01.2026
  3. Comune di Bologna — FAQ: calcolo dell’imposta se soggiorna più di una persona
  4. Comune di Bologna — FAQ: comunicazione con pernottamenti solo tramite Airbnb
  5. Comune di Bologna — Portale GEIS, gestione imposta di soggiorno
  6. Airbnb — Riscossione e pagamento della tassa di soggiorno in Italia

L'autore

Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant

Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.

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