Normative
Affitti brevi a Napoli: regole, CIN, tassa di soggiorno e obblighi per chi affitta (guida 2026)

In breve
Per fare affitti brevi a Napoli presenti al SUAP del Comune, su Impresainungiorno, una comunicazione gratuita se affitti al massimo due appartamenti, o la SCIA in forma imprenditoriale se ne hai di più. Il SUAP ti rilascia il CUSR, il codice regionale della Campania da usare negli annunci, e poi chiedi il CIN. Per ogni ospite invii la schedina ad Alloggiati Web, comunichi le presenze alla Regione su Sinfonia Turismo Smart e riscuoti l’imposta di soggiorno: 6 euro a persona per notte fino a 14 notti, dichiarata e versata ogni trimestre su GEIS Portal (aggiornato a ottobre 2026).
Si può fare affitto breve a Napoli? Le regole in sintesi
Sì, e senza cambiare la destinazione d’uso dell’immobile. Per il Comune di Napoli la locazione breve è un contratto fino a 30 giorni su un immobile ad uso abitativo (art. 4 del DL 50/2017), firmato da persone fisiche fuori dall’attività d’impresa, direttamente o tramite portali e agenzie. Può avviarla anche chi non è proprietario, purché abbia un titolo valido per disporre dell’appartamento.
Il perimetro però è stretto. Secondo le indicazioni operative del Comune (aggiornate a maggio 2026), gli unici servizi ammessi sono biancheria e asciugamani consegnati al check-in e la pulizia al check-out. Niente colazione né somministrazione di cibi e bevande: se vuoi offrirle, ti serve una struttura ricettiva extralberghiera.
| Forma | Pratica al SUAP | Da sapere |
|---|---|---|
| Locazione breve (privato) | Comunicazione su Impresainungiorno | Gratuita, senza diritti di istruttoria né marche da bollo; al massimo due appartamenti |
| Locazione breve in forma imprenditoriale | SCIA | Obbligatoria quando superi i due appartamenti |
| B&B, affittacamere, casa vacanze | SCIA con planimetria firmata da un tecnico | Diritti di istruttoria di 200 euro; il B&B è nella casa in cui vive la famiglia, con massimo 4 camere e 8 posti letto |
Le regole valide in tutta Italia, dalla durata dei contratti alle tasse, sono nella guida su come funzionano gli affitti brevi. Qui ci concentriamo su quello che cambia a Napoli e in Campania.
Come si registra un affitto breve a Napoli: SUAP, CUSR e CIN
- 01
Invia la comunicazione al SUAP
La presenti online sulla piattaforma Impresainungiorno, allegando un documento d’identità valido del titolare e, se la pratica la invia un tecnico o un’altra persona, la procura speciale firmata. Per la locazione breve non imprenditoriale non si pagano diritti di istruttoria.
- 02
Attendi il CUSR
Il Codice Unico identificativo delle Strutture Ricettive è il codice regionale della Campania (art. 13 della L.R. 16/2019, come modificato dalla L.R. 11/2023) e riguarda anche le locazioni brevi. Lo genera il Comune sul sistema regionale Sinfonia Turismo Smart e te lo rilascia il SUAP: va indicato in ogni annuncio, comunicazione e promozione.
- 03
Chiedi il CIN
Sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, con SPID o CIE, ottieni il CIN: va esposto all’esterno dell’edificio e riportato negli annunci. La procedura passo per passo è nella guida al CIN per gli affitti brevi.
- 04
Attiva le credenziali prima del primo ospite
Ti servono l’accesso ad Alloggiati Web, per la Polizia di Stato, e l’iscrizione a GEIS Portal, per l’imposta di soggiorno: le vediamo più avanti.
Per controllare il tuo codice, il SUAP di Napoli pubblica l’elenco delle strutture ricettive e delle locazioni brevi con il relativo CUSR (ultimo aggiornamento al 26 ottobre 2026). Senza CIN la sanzione nazionale va da 800 a 8.000 euro; se non lo esponi o non lo indichi negli annunci, da 500 a 5.000 euro.
Quali requisiti deve avere l’appartamento a Napoli?
Il Comune di Napoli applica alle locazioni brevi i requisiti igienico-sanitari delle abitazioni fissati dal DM Sanità del 5 luglio 1975. Prima di pubblicare l’annuncio controlla soprattutto:
- altezza minima di 2,70 metri nei locali abitabili, ridotta a 2,40 in corridoi, bagni e ripostigli;
- cucina o angolo cottura e almeno un bagno completo, con vaso, bidet, doccia o vasca e lavabo;
- camere di almeno 9 m² per una persona e 14 m² per due, e un soggiorno di almeno 14 m²;
- superficie abitabile di almeno 14 m² a persona per i primi quattro ospiti e 10 m² per ciascuno dei successivi;
- monolocali di almeno 28 m² per una persona e 38 m² per due;
- finestre apribili in camere, soggiorno e cucina.
Se nell’annuncio non indichi una superficie diversa, il Comune considera destinato agli ospiti l’intero appartamento; se ne affitti solo una parte, devi dichiarare che i requisiti sono rispettati. Conviene quindi calcolare i posti letto sui metri quadri. Esempio ipotetico, sulla sola superficie: con 45 m² abitabili puoi ospitare al massimo tre persone (3 × 14 = 42 m²), perché per quattro ne servirebbero 56.
Il centro storico UNESCO limita gli affitti brevi?
Le limitazioni pubblicate dal SUAP per il centro storico UNESCO e la buffer zone riguardano altro. Il piano di tutela approvato con la delibera 246/2023 e il nuovo piano entrato in vigore il 25 luglio 2026 regolano l’apertura di bar, ristoranti, laboratori alimentari e negozi di alimenti con consumo sul posto: le locazioni brevi non sono tra le attività elencate. È una differenza netta rispetto agli affitti brevi a Firenze, dove il Comune regola in modo specifico le nuove locazioni turistiche nel centro storico UNESCO. Prima di comprare un immobile da mettere a reddito, verifica comunque con il SUAP eventuali vincoli edilizi e leggi il regolamento di condominio.
Tassa di soggiorno a Napoli: 6 euro a notte e GEIS Portal
Per le locazioni brevi l’imposta di soggiorno costa 6 euro a persona per notte dal 1° maggio 2026 (5 euro fino al 30 aprile), più di B&B e affittacamere, che pagano 5,50 euro (delibera di Giunta 89/2026, aggiornato a ottobre 2026). La pagano i non residenti con più di 14 anni, per un massimo di 14 notti consecutive. Il titolare dell’attività risponde del pagamento verso il Comune, con diritto di rivalsa sull’ospite (art. 180 del DL 34/2020).
Dichiarazione e versamento sono trimestrali, entro il 15 del mese successivo al trimestre: 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio. Si fanno su GEIS Portal, a cui accedi con SPID, CIE o TS-CNS; i nuovi gestori si iscrivono da «Domande Online». Airbnb è convenzionato con il Comune e riscuote l’imposta per le sue prenotazioni, ma tu devi restare iscritto a GEIS Portal. Entro il 30 giugno dell’anno successivo presenti anche la dichiarazione annuale.
Esempio ipotetico: due adulti e un ragazzo di 12 anni che dormono 3 notti a giugno 2026 pagano 36 euro, perché il ragazzo è esente. Esenzioni, moduli e sanzioni sono nella guida alla tassa di soggiorno a Napoli.
Alloggiati Web a Napoli: a chi chiedere le credenziali?
A Napoli le credenziali per Alloggiati Web non si chiedono a un ufficio centrale: la Questura indica di rivolgersi al Commissariato di Polizia competente per la zona in cui si trova l’alloggio, con il modulo pubblicato nella sua pagina dedicata ad Alloggiati Web. Allo stesso Commissariato chiedi la disattivazione delle credenziali quando smetti di affittare.
- Le schedine vanno inviate entro 24 ore dall’arrivo, o entro 6 ore per i soggiorni fino a 24 ore.
- Solo se è fermo il portale, e non il tuo account, puoi concordare con il Commissariato un canale alternativo.
- Le ricevute vanno scaricate e conservate per 5 anni.
- Le credenziali seguono la provincia dell’alloggio: per un appartamento a Napoli servono quelle rilasciate a Napoli, anche se vivi altrove.
Login, invio e problemi di accesso sono spiegati nella guida su come inviare le schedine ad Alloggiati Web. Se pensi a una keybox, leggi prima quando il self check-in è legale: l’identità degli ospiti va comunque verificata.
Dati ISTAT in Campania: le presenze su Sinfonia Turismo Smart
In Campania la comunicazione delle presenze a fini statistici è obbligatoria anche per gli affitti brevi. Secondo il SURAP, lo sportello unico della Regione, per ogni locazione trasmetti alla Regione Campania i dati degli ospiti attraverso Sinfonia Turismo Smart, la stessa piattaforma su cui il Comune genera il CUSR. Non è la schedina di polizia: sono arrivi, presenze e provenienza, che la Regione usa per le statistiche ufficiali del turismo.
Molte regioni raccolgono questi dati con Ross1000, la Campania con un proprio sistema. Come funziona la rilevazione regionale e quali dati si inviano lo spieghiamo nella guida a Ross1000 e ai dati ISTAT; scadenze e accesso a Sinfonia Turismo Smart vanno verificati con la Regione Campania.
Tasse: cedolare secca e limite dei 2 appartamenti a Napoli
A Napoli il limite dei due appartamenti decide anche la pratica al SUAP. Dal 2026 (L. 199/2025) chi destina alla locazione breve più di due appartamenti si presume impresa, e il SURAP precisa che, superata la soglia, diventa imprenditoriale la gestione di tutti gli appartamenti, anche dei primi due: serve la SCIA. Con un avviso del 20 maggio 2026 il Comune ha segnalato la nuova modulistica per l’esercizio in forma imprenditoriale.
Fino a due appartamenti puoi scegliere la cedolare secca: 21% sull’immobile che indichi in dichiarazione, 26% sull’altro. Il contratto di locazione breve non va registrato, e se incassi tramite portali o agenzie la ritenuta del 21% che trattengono vale come acconto.
Esempio ipotetico: un monolocale a Chiaia incassa 15.000 euro e un bilocale al Vomero 11.000. Con il 21% sul primo e il 26% sul secondo la cedolare è 3.150 + 2.860 = 6.010 euro; invertendo le aliquote sale a 6.210. Tutti i dettagli nella guida alla cedolare secca sugli affitti brevi.
Come gestire un affitto breve a Napoli senza pensieri
| Obbligo | Dove | Scadenza | Con Maurice |
|---|---|---|---|
| Comunicazione o SCIA | SUAP del Comune, su Impresainungiorno | Prima di iniziare | Una volta sola |
| CUSR e CIN | SUAP e Banca Dati delle Strutture Ricettive | Prima di pubblicare l’annuncio | Una volta sola |
| Schedine ospiti | Alloggiati Web, credenziali dal Commissariato | 24 ore dall’arrivo (6 per i soggiorni fino a 24 ore) | Invio automatico |
| Presenze ISTAT | Sinfonia Turismo Smart (Regione Campania) | Secondo le indicazioni regionali | Dati degli ospiti già raccolti nel check-in online |
| Imposta di soggiorno | Riscossione dall’ospite | Durante il soggiorno | Calcolata e incassata con carta nel check-in online |
| Dichiarazione e versamento | GEIS Portal | 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaio | Importi del trimestre già pronti |
| Dichiarazione annuale | In via telematica | 30 giugno dell’anno successivo | Tutto pronto per la dichiarazione |
Chi affitta a Napoli riceve domande a ogni ora: come arrivare da Capodichino o dal porto, dove lasciare i bagagli, a che ora si entra. Maurice risponde agli ospiti 24 ore su 24 nella loro lingua, raccoglie dati e documenti nel check-in online e ti lascia confermare l’identificazione di ogni ospite dalla dashboard. Maurice non parla solo con l’ospite: parla anche con te e fa quello che gli chiedi.
Le schedine partono con l’invio automatico ad Alloggiati Web, l’imposta di soggiorno si incassa prima dell’arrivo con la regola di Napoli e tu vedi sempre quanto hai riscosso. Maurice segue oltre 500 proprietà e ha gestito più di 20.000 prenotazioni; parte da 9,99 euro per alloggio al mese (promo fino al 31/12/2026, IVA esclusa), con prova gratuita: vedi i prezzi.
Domande frequenti
Cosa serve per fare affitti brevi a Napoli?
Una comunicazione al SUAP del Comune su Impresainungiorno (gratuita, fino a due appartamenti) o la SCIA se ne hai di più; poi il CUSR rilasciato dal SUAP e il CIN del Ministero del Turismo. Per gli ospiti servono le credenziali di Alloggiati Web, chieste al Commissariato competente, l’iscrizione a GEIS Portal per l’imposta di soggiorno e l’invio delle presenze su Sinfonia Turismo Smart.
Cos’è il CUSR e dove lo trovo?
È il Codice Unico identificativo delle Strutture Ricettive della Campania, previsto dalla L.R. 16/2019 come modificata dalla L.R. 11/2023, e vale anche per le locazioni brevi. Lo genera il Comune sul sistema regionale e lo rilascia il SUAP dopo la tua pratica; il SUAP di Napoli pubblica anche l’elenco dei codici rilasciati. Va indicato in annunci e promozioni, insieme al CIN.
Quanti metri quadri servono per un affitto breve a Napoli?
Il Comune applica il DM Sanità del 5 luglio 1975: un monolocale deve avere almeno 28 m² per una persona e 38 m² per due; negli altri alloggi servono 14 m² a persona per i primi quattro ospiti e 10 m² per ciascuno dei successivi, camere da 9 m² (singola) o 14 m² (doppia) e un soggiorno di almeno 14 m².
Si possono aprire affitti brevi nel centro storico di Napoli?
Le limitazioni pubblicate dal SUAP per il centro storico UNESCO e la buffer zone riguardano bar, ristoranti e attività alimentari, non le locazioni brevi. Prima di avviare l’attività verifica comunque con il SUAP eventuali vincoli edilizi sull’immobile e controlla il regolamento di condominio.
A chi chiedo le credenziali Alloggiati Web a Napoli?
Al Commissariato di Polizia competente per la zona in cui si trova l’alloggio, come indica la Questura di Napoli, usando il modulo pubblicato nella pagina Alloggiati Web della Questura. Allo stesso Commissariato chiedi la disattivazione quando smetti di affittare. Le schedine vanno inviate entro 24 ore dall’arrivo.
Maurice funziona per gli affitti brevi a Napoli?
Sì. Maurice risponde agli ospiti 24/7 nella loro lingua, gestisce il check-in online con i documenti, invia le schedine ad Alloggiati Web in automatico e incassa con carta l’imposta di soggiorno con la regola di Napoli: 6 euro a notte, esenti fino a 14 anni, massimo 14 notti, prenotazioni Airbnb escluse. Parte da 9,99 euro per alloggio al mese (promo fino al 31/12/2026, IVA esclusa).
Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.
Fonti
- Comune di Napoli — Strutture ricettive extralberghiere e locazione breve (aggiornato al 22/05/2026)
- Comune di Napoli — Indicazioni operative per strutture ricettive extralberghiere e locazioni brevi (All. A, PDF)
- Comune di Napoli — Avviso ai titolari di strutture extralberghiere e locazioni brevi (20 maggio 2026)
- Comune di Napoli — Elenco delle strutture ricettive e delle locazioni brevi con relativo CUSR
- Comune di Napoli — Tutela del Centro storico di Napoli (UNESCO e buffer zone)
- Comune di Napoli — Impresainungiorno e i nuovi procedimenti nelle zone tutelate (23 luglio 2026)
- Regione Campania, SURAP — Adempimenti per avviare un affitto breve
- Regione Campania, SURAP — Il CUSR per gli affitti brevi
- Regione Campania, SURAP — Obbligo di trasmettere le presenze a fini statistici
- Regione Campania, SURAP — Quanti appartamenti si possono affittare con la formula degli affitti brevi
- Questura di Napoli — Alloggiati Web: richiesta delle credenziali
- Comune di Napoli — Imposta di soggiorno 2026 (tariffe, chi paga, GEIS Portal)
- Comune di Napoli — Informazioni sull’utilizzo dell’applicativo GEIS Portal
- Agenzia delle Entrate — Le locazioni brevi e la cedolare secca
Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant
Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.


