Tasse e fisco
Tassa di soggiorno in hotel: quanto si paga, chi la versa e come gestirla (2026)

In breve
La tassa di soggiorno in hotel la paga l’ospite, a persona e per notte, con importi che il Comune fissa in base alle stelle: nel 2026 si va per esempio da 4 a 10 euro a Roma e da 3 a 12 euro a Milano. L’hotel è responsabile del pagamento: la riscuote, la comunica e la versa al Comune con la cadenza del regolamento locale e presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno.
Cos’è la tassa di soggiorno e chi la paga in hotel
La tassa di soggiorno, formalmente imposta di soggiorno (a Roma contributo di soggiorno), è un’imposta comunale prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23/2011. La paga chi pernotta nelle strutture ricettive del Comune, a persona e per notte, fino a un numero massimo di notti; ogni Comune fissa con il proprio regolamento importi, esenzioni (di solito per età) e scadenze.
Dal 2020 la legge definisce il gestore della struttura responsabile del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa sull’ospite, e della presentazione della dichiarazione. In pratica l’hotel deve riscuoterla dall’ospite, comunicarla e versarla al Comune: se non la incassa, ne risponde lui.
Quanto si paga in hotel nelle principali città (2026)
| Città | 1★ | 2★ | 3★ | 4★ | 5★ | B&B | Affitti brevi | Notti max | Esenti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Roma | 4 | 5 | 6 | 7,50 | 10 | 6 | 6 | 10 | Fino a 10 anni |
| Milano | 3 | 4 | 7 | 10 | 12 | 9,50 | 9,50 | 14 | Minorenni |
| Napoli | 4 | 4,50 | 5,50 | 6 | 6 | 5,50 | 6 | 14 | Fino a 14 anni |
| Firenze | 3,50 | 4,50 | 6 | 7 | 8 | 6 | 6 | 7 | Fino a 12 anni |
| Venezia (centro storico, alta stagione) | 1 | 2 | 3,50 | 4,50 | Vedi Comune | — | 5 / 4 / 3 | 5 | Fino a 10 anni; metà tra 10 e 16 |
Ogni pagina città riporta l’elenco completo delle categorie, le esenzioni e le istruzioni per i portali comunali. Per le altre città vedi la guida generale su chi paga la tassa di soggiorno.
Quanto può chiedere un Comune: i limiti di legge
- Fino a 5 euro a persona per notte è il tetto generale (D.Lgs. 23/2011, art. 4, c. 1).
- Fino a 10 euro per Roma e per i capoluoghi con presenze turistiche pari ad almeno 20 volte i residenti (art. 4, c. 1-bis).
- Fino a 2 euro in più nel 2026: la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, c. 683) consente di riapplicare l’aumento introdotto per il Giubileo 2025 nei capoluoghi, nelle unioni di Comuni, nelle località turistiche e nelle città d’arte. Il 70% del maggior gettito resta al Comune, il 30% va allo Stato.
- Olimpiadi 2026: i Comuni di Lombardia e Veneto entro 30 km dalle sedi di gara possono arrivare fino a 5 euro nel 2026 (DL 156/2025).
È per questo che nel 2026 diverse città hanno cambiato le tariffe in corso d’anno: Napoli le ha aumentate di 1 euro su tutte le categorie dal 1° maggio, Milano ha introdotto nuovi importi dal 1° aprile.
Gli obblighi dell’hotel, passo per passo
- 01
Riscuoti
Incassa l’imposta dall’ospite, applicando esenzioni e numero massimo di notti del regolamento comunale, e rilascia la ricevuta.
- 02
Comunica
Invia al Comune il riepilogo dei pernottamenti con la cadenza prevista: trimestrale a Roma, Milano, Napoli e Venezia, mensile a Firenze.
- 03
Versa
Paga quanto riscosso, di solito con pagoPA o F24, entro la scadenza del regolamento locale.
- 04
Dichiara
Presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell’anno successivo, in via telematica, sul modello approvato con DM del Ministero dell’Economia del 29 aprile 2022.
| Città | Portale | Cadenza e scadenza |
|---|---|---|
| Roma | GECOS | Trimestrale, entro il 16 del mese successivo al trimestre |
| Milano | SoggiorniAmo | Trimestrale, entro il 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio |
| Napoli | GEIS Portal | Trimestrale, entro il 15 del mese successivo al trimestre |
| Firenze | IDS | Mensile, entro il 15 del mese successivo |
| Venezia | IDS (CityTax++) | Trimestrale, entro 15 giorni dalla fine del trimestre |
Come compilare la dichiarazione annuale lo spieghiamo nella guida alla dichiarazione della tassa di soggiorno.
Gli errori più comuni negli hotel
- Esenzioni calcolate a mano: età, accompagnatori, autisti di pullman e soggiorni oltre il numero massimo di notti cambiano da città a città, e un errore ripetuto pesa sul versamento.
- Riscuotere solo al check-out: l’ospite di passaggio o in ritardo per il treno lascia l’hotel senza pagare, ma l’hotel resta responsabile del pagamento.
- Contanti difficili da riconciliare: a fine trimestre bisogna far quadrare incassi, notti dichiarate e versamenti.
- Tariffe non aggiornate: con le modifiche del 2026, un listino vecchio di pochi mesi può essere già sbagliato.
- Dimenticare la dichiarazione annuale del 30 giugno, che si aggiunge alle comunicazioni periodiche.
Come Maurice gestisce la tassa di soggiorno in hotel
Maurice è l’agente IA che fa da receptionist digitale, dalla prenotazione al check-out. Per la tassa di soggiorno:
- imposti una volta le regole del tuo Comune: importo per persona per notte, esenzioni per età, numero massimo di notti ed eventuali eccezioni per canale;
- l’ospite paga con carta durante il [check-in online](/it/check-in-online/), prima dell’arrivo, con accredito diretto all’hotel; chi paga in contanti viene segnato al banco;
- i dati sono pronti per le comunicazioni periodiche, i versamenti e la dichiarazione annuale;
- nello stesso flusso Maurice raccoglie i documenti, invia le schedine ad Alloggiati Web e i dati ISTAT, e risponde agli ospiti 24/7.
Si collega al tuo gestionale, con integrazione attivata entro 24 ore se il tuo non è già tra quelli pronti. Vedi la pagina per gli hotel e il confronto dei software per hotel.
Domande frequenti
Chi paga la tassa di soggiorno in hotel?
La paga l’ospite, a persona e per notte, secondo il regolamento del Comune. L’hotel è responsabile del pagamento: la riscuote, la comunica e la versa al Comune e presenta la dichiarazione annuale. Se non la incassa dall’ospite, ne risponde comunque.
Quanto costa la tassa di soggiorno in hotel a Roma?
A Roma il contributo di soggiorno costa 4 euro a persona per notte negli hotel a 1 stella, 5 a 2 stelle, 6 a 3 stelle, 7,50 a 4 stelle e 10 nei 5 stelle e 5 stelle lusso, per un massimo di 10 notti consecutive. Sono esenti i bambini fino a 10 anni.
Quanto costa la tassa di soggiorno in hotel a Milano?
Dal 1° aprile 2026 a Milano si pagano 3 euro a persona per notte negli hotel a 1 stella, 4 a 2 stelle, 7 a 3 stelle, 10 a 4 stelle e 12 nei 5 stelle, per un massimo di 14 notti consecutive. Sono esenti i minorenni. Verifica sempre la tabella ufficiale del Comune.
Entro quando va presentata la dichiarazione della tassa di soggiorno?
La dichiarazione annuale va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo, in via telematica, sul modello approvato con decreto del Ministero dell’Economia del 29 aprile 2022. Si aggiunge alle comunicazioni e ai versamenti periodici previsti dal regolamento del Comune.
La tassa di soggiorno si paga anche nei B&B?
Sì. Si paga in tutte le strutture ricettive del Comune, compresi B&B, affittacamere e case vacanze, e nelle locazioni brevi. Gli importi per queste strutture sono spesso fissi e non dipendono dalle stelle: per esempio 6 euro a Roma e Firenze e 9,50 euro a Milano.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e i regolamenti locali variano: verifica con il tuo commercialista o un professionista prima di agire.
Fonti
- Normattiva — D.Lgs. 23/2011, art. 4 (imposta di soggiorno)
- Dipartimento delle Finanze — Imposta di soggiorno, disciplina del tributo
- Dipartimento delle Finanze — Dichiarazione telematica dell’imposta di soggiorno
- Dipartimento delle Finanze — DM 29 aprile 2022, modello di dichiarazione
- Camera dei deputati — Dossier sulla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025)
- Roma Capitale — Tariffe del contributo di soggiorno dal 1° ottobre 2023
- Comune di Milano — Tariffe 2026 dal 1° aprile 2026
- Comune di Napoli — Imposta di soggiorno 2026
- Comune di Firenze — Imposta di soggiorno
- Comune di Venezia — Tariffe per le strutture ricettive dal 1° aprile 2025
Matteo Anzidei · Fondatore di Maurice Assistant
Matteo Anzidei ha fondato Maurice Assistant a Milano per togliere a host e property manager il lavoro ripetitivo: messaggi agli ospiti, check-in, documenti, Alloggiati Web e pagamenti. Scrive guide pratiche su normative e automazione degli affitti brevi.


